Evitare degli errori SEO è un’avventura tutt’altro che semplice, piena di insidie e pericoli ad ogni angolo della strada (pardon, della rete!).

Big G non fa prigionieri, perciò elaborare la tua strategia SEO richiede un’attenzione particolare.

Di tutti gli step che potrai incontrare, 7 hanno la fama di essere “decisivi” per il tuo posizionamento online.

Compiere un passo falso in una di queste fasi andrebbe a compromettere il traffico del tuo sito, allontanando tutti i possibili utenti.

Quali sono questi 7 errori SEO da non fare? Scopriamoli qui di seguito.

#1 Errori SEO: dimenticare l’analisi dei dati

Che si tratti del proprio sito o della concorrenza, non ci sono differenze: i dati ti indicano come muoverti nella tua nicchia di mercato.

Un metodo ricorrente è il cosiddetto modello SWOT (Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats), dove studierai punti di forza, debolezze, opportunità e minacce per il tuo business, oltre che quello dei competitor.

#2 Errori SEO: ignorare l’intento di ricerca degli utenti

Ricorda: Google dà priorità a cosa chiedono le persone, per questo il search intent è un punto di riferimento importantissimo. 

Più imparerai a selezionare le parole chiave adatte, più i tuoi contenuti sposeranno le necessità della rete.

Come impostare una corretta keyword research?

Per iniziare, leggi qui di seguito i 3 tipi di keyword che puoi trovare in rete.

Keyword Informazionale

Hai in mente un’idea, ma le tue conoscenze al riguardo non sono molto precise, meglio sapere qualcosa in più.

Questo intento di ricerca è molto generico, praticamente un punto di partenza per l’utente, ad esempio “Cosa vedere a Genova?” o “Come arredare una cucina?”

Keyword Navigazionale

L’utente conosce già l’obiettivo della sua ricerca, perciò digita direttamente la parola chiave interessata.

Esempi pratici possono essere “Facebook”, “Login Instagram”, “Nike”, ecc.

Keyword Transazionale

L’intento di ricerca mira ad un servizio o prodotto in particolare.

La fase d’acquisto è vicina, perciò l’utente userà keyword più specifiche: “Elettricisti a Monza”, “Pacchetto 4 giorni Capodanno” o, magari, “Scarpe Air Jordan 2021”.

#3 Errori SEO: Duplicare contenuti

Questo errore ti penalizza per tantissimi motivi.

Partiamo dalla “qualità” di quello che offri: quanto potrà interessare un contenuto ripetitivo e simile a milioni di piattaforme già viste su internet? Ben poco, puoi dirlo forte.

Oltre la qualità, pensa alla “salute” del tuo sito: essere penalizzati dai motori di ricerca rappresenta un problema spinoso, difficilmente risolvibile nel breve termine.

Cerca sempre di differenziare aree e contenuti dei tuoi servizi/prodotti, sarai più credibile agli occhi degli utenti e di Google stesso. 

#4 Errori SEO: dimenticare i Meta Tag

Quando una tua pagina viene scansionata, i bot di Google utilizzano i Meta Tag per capire le “gerarchie” del tuo sito internet.

Quali sono? Ecco un rapido riepilogo.

Tag Title

Nell’elenco della SERP di Google, il Tag Title è fondamentale.

L’utente leggerà per primo quello, poiché si tratta del “nome” della tua pagina tra i vari risultati apparsi.

Come scrivere un Tag Title efficace?

  1.  Assicurati che sia presente in qualunque pagina del tuo sito.
  1.  Non crearne due uguali, rischierai di confondere gli utenti e lo stesso Google.
  1.  Scegli una lunghezza moderata, capace di rendere chiaro il titolo senza dover “tagliare” la frase con i punti di sospensione.

Meta Description

Breve anticipazione di che contenuti offrirà la tua pagina.

Anche questa appare nei risultati di ricerca, proprio sotto il Tag Title.

Headings

Importantissimi per dare una struttura ordinata ai tuoi contenuti.

Un po’ come in un libro scolastico, potrai organizzare le tue pagine con titolo (H1), capitoli (H2), paragrafi (H3) e via così fino all’ultima categoria disponibile (H6).

Tag Alt

Brevi descrizioni legate alle immagini utilizzate all’interno del sito.

#5 Errori SEO: trascurare la strategia di Link Building

I collegamenti ipertestuali sono sempre graditi, sia dai visitatori del tuo sito che dai motori di ricerca.

Non dare per scontato l’utilizzo degli anchor text, il fattore “rilevanza” è valido anche per questi dettagli: se un tuo link viene fatto notare con parole che non c’entrano nulla, gli utenti si sentiranno presi in giro.

E i backlink? Come gestirli?

In una competizione spietata come quella per le prime posizioni nei risultati di ricerca, sottovalutare i link in ingresso è semplicemente pazzia.

Questo lato della link building richiede molta attenzione e pazienza, sia perché servono backlink di qualità, sia perchè comprare o vendere propri link viola le regole di Google, con conseguente penalizzazione.

#6 Errori SEO: dare poca importanza alla versione mobile

Con il Mobile-First Index definitivo per Marzo 2021, la versione mobile dei siti internet sarà importantissima per le analisi di Google, tanto quanto quella desktop.

Caricamenti rapidi, funzionalità e contenuti sempre aggiornati per il tuo smartphone: sono queste le qualità che faranno “ballare” i siti su e giù per la SERP.

#7 Errori SEO: Non ottimizzare le immagini

Dimensioni, nomi e tag alt (già visionato nell’errore #4).

Come potrai ben capire, caricare un’immagine senza prima averla “perfezionata” rischierebbe di ostacolare la rapidità e l’efficienza del tuo sito.

Stai sempre attento anche al discorso copyright, meglio utilizzare siti di fotografie senza diritti di immagine (Pixabay o Pexels, tanto per citarne alcuni).  

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