Ciao, e benvenuto a questo freschissimo Blog Post sulla definizione di Real Time Marketing.

Io direi che prima di entrare nel vivo della nostra definizione, è meglio partire dalle basi e definire bene che cos’è il marketing innanzitutto.

Molti utilizzano il suddetto termine in modo improprio, e così le orecchie di chi ascolta -e di chi se ne intende- cominciano a sanguinare copiosamente perché non si nomina il marketing invano!

Ora che vi ho disgustato con questa visione a dir poco riprovevole, iniziamo.

Secondo il nostro adorato e spesso inutilizzato dizionario, il marketing è: “Il complesso delle tecniche intese a porre merci e servizi a disposizione del consumatore e dell’utente in un dato mercato nel tempo, luogo e modo più adatti, ai costi più bassi per il consumatore e nello stesso tempo remunerativi per l’impresa”.

Quindi: siamo d’accordo sul fatto che si tratta di un processo lungo che tende a voler identificare il bene o servizio che le persone vogliono, e Dio solo sa quanto può essere difficile dare alla gente ciò che desidera.

O forse no?

Forse non è così difficile, forse siamo noi che ci complichiamo la vita.

Certo, perché attraverso determinati pensieri -ad esempio capire cosa vogliamo vendere e a chi vogliamo venderlo- possiamo comprenderlo anche abbastanza facilmente.

Questo termine nel tempo ha assunto delle sfumature di significato che non ci aspettiamo, infatti può anche voler dire “trasmettere il valore della propria attività ai clienti”, la Value Proposition.

In ogni caso, da tutto ciò spunta una definizione che ci interessa parecchio e ne parleremo proprio adesso: il Real Time Marketing.

Entriamo nel vivo della vicenda.

Real Time Marketing: definizione

Essenzialmente, si tratta di definire il modo in cui un’azienda gestisce gli stimoli esterni, le novità, i trend.

Quindi ognuno se la gestisce un po’ come vuole.

C’è chi crea video virali provando a sfruttare gli argomenti caldi, chi basa le proprie campagne pubblicitarie su dei trend momentanei e altamente “sfruttabili”, insomma, sembra una vera e propria guerra di marketing.

Un esempio semplicissimo che si addice perfettamente a questo periodo è Sanremo, o meglio, il festival di Sanremo.

Chi scrolla il proprio dito sui vari social ha potuto notare come ogni tipo di pagina -di qualunque cosa si occupasse- parlasse di uno degli eventi più attesi dell’anno.

Si tratta di cavalcare l’onda del momento, sfoggiando armi anche maggiori di quelle utilizzate durante la prima guerra che mi viene in mente: la Seconda, quella Mondiale.

Il significato di questo Real Time Marketing è anche intuitivo, lo stesso nome ci suggerisce il motivo della sua esistenza, cioè: rispondere agli stimoli esterni in tempo reale.

Intrufolarsi nelle conversazioni degli utenti, sfruttare i loro feedback, scrutare quelli che sono gli eventi e/o i momenti più in voga e poi adattare i propri prodotti o servizi a tutti i dati acquisiti dopo aver fatto le azioni appena descritte.

Come se non bastasse, è sempre tutto troppo facile e ci sono altre definizioni che spazzano via -o quasi- tutto ciò che abbiamo assimilato fino ad ora!

Quante tipologie di Real Time Marketing esistono?

Ne esistono diverse, e queste altre definizioni dipendono da altri due fattori: la prevedibilità dell’evento e il modo in cui l’azienda reagisce.

Dall’incrocio di questi fattori, risultano tre possibili opzioni:

Real Time Marketing: eventi prevedibili

Ecco, esistono quelle ricorrenze -giorni rossi sul calendario- che sappiamo già che arriveranno, perciò si può agire anticipatamente e pensare al prodotto in base a quell’occasione.

Possiamo pensare a San Valentino e alle campagne dedicate all’amore, ai menù dedicati all’amore, ai cioccolatini dedicati all’amore, e chi più ne ha più ne metta!

Real Time Marketing: eventi prevedibili, ma non troppo

In questo caso possiamo pensare a eventi geocomportamentali che influiscono drasticamente sulla mente delle persone.

Esempio? Le aree geografiche.

Sapere di cosa le persone hanno bisogno in una determinata area in cui stiamo offrendo i nostri servizi può tornarci molto utile e far diventare reale il nostro marketing.

Real Time Marketing: eventi non programmabili

In questo caso l’azienda deve reagire prontamente, anche se questa si ritrova impreparata.

In questa categoria possiamo ficcarci i trend che possono derivare dai discorsi politici -i balletti di Trump-, dal Covid-19 -tanto non ce lo aspettavamo- e da tantissimi altri fattori.

I vantaggi del Real Time Marketing per le aziende

Dobbiamo cogliere le opportunità.

Carpe Diem, ci ha insegnato il nostro carissimo professore in L’attimo fuggente.

Diciamo che non è sempre così, dobbiamo sfruttare le occasioni quando siamo certi di poter ricevere un ritorno da queste azioni, senza buttarci a capofitto in cose che poi non portano ad alcun risultato.

Quello che conta è il potersi differenziare, perché oggi trovare il proprio spazio può essere difficile, sembra di essere circondati da un branco di squali affamati.

Non lasciamoci spaventare da questi animali, possiamo infilarci nelle discussioni del momento e riuscire ad avere quei dieci minuti di notorietà che spettano a tutti quanti noi.

Un’altra possibilità offerta dal Real Time Marketing -e che va sfruttata molto bene- è quella del dialogo.

Il dialogo? Cosa c’entra il dialogo quando stiamo soltanto parlando di vendere prodotti alle persone?!

C’entra eccome, invece. Possiamo approfittare dei trend per dare un volto umano alla nostra azienda, smettendo così di vendere a profusione i nostri prodotti e fermandoci un attimo ad avere un dialogo con i nostri clienti.

Si tratta di farsi chiamare per nome. I miei nonni, quando avevano bisogno di un determinato prodotto, chiamavano per nome colui che li vendeva, dandogli un’identità.

È una cosa fondamentale; non dico che ora dobbiamo chiamare la Nike col nome di uno dei suoi fondatori -Phil Knight-, ma dobbiamo interagire col nostro target per far sì che esso si ricordi di noi.

Visibilità sui Social Media

È un dato di fatto: quando ci interfacciamo con i nostri clienti, non solo essi si ricorderanno di noi, ma lo faranno anche in maniera positiva!

E cosa vogliamo essenzialmente, io e te?

Rendere le persone felici con ciò che gli offriamo!

Considerando il periodo che stiamo affrontando, possiamo anche buttare un occhio ai sentimenti delle persone, riuscire a capirli, sostenerli, questo fa di noi delle brave persone e la nostra attività sarà sinonimo di felicità.

Real Time Marketing: come farlo al meglio?

Non cerchiamo di diventare come quelli che -a forza di voler sembrare simpatici- diventano noiosi e ripetitivi.

Per questo dobbiamo capire come fare per parlare degli eventi del momento senza sembrare antiquati.

In questo caso ci vengono in aiuto quelle tanto amate quanto sottovalutate soft skills.

Dobbiamo essere proattivi, flessibili, adattarci a tutto ciò che ci sembra una buona occasione di visibilità; anche la velocità e l’agilità di muoversi nel modo giusto al momento giusto.

Piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

Ultimi consigli, ma non meno importanti

Mi sembra quasi scontato dover dire di non sfruttare eventi negativi, per una questione di etica.

Siamo onesti e rimaniamo nel nostro raggio di azione, entrare in campi che non ci riguardano non fa per noi.

L’ultimo consiglio più importante è quello di affidarti a degli esperti, se senti che è il momento giusto per intervenire in un momento storico rilevante e non sai come fare: noi di Content Emergency siamo qui per darti una mano e far sì che la tua attività sfavilli nel buio!

E se hai bisogno di qualche bel contenuto che accompagni il tuo marketing, dai un’occhiata a questo articolo: Content is King!

Grazie dell’attenzione!

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