Sei una persona curiosa. Vuoi sapere, conoscere, impressionare i tuoi amici con le conversazioni al bar (a breve saremo tutti in zona gialla), vuoi parlargli della Brand Identity. Che cos’è?

La Brand Identity è una definizione pretenziosa: comprende tutto ciò che caratterizza un Brand (logo, jingle, Tone of Voice, carattere, valori). La Brand Identity definisce un’azienda e la rende riconoscibile agli occhi altrui.

Commovente, vero?

La suddetta è soltanto una definizione generica, perché l’identità di un brand la si riconosce anche dal target a cui si rivolge, dalle buyer personas, dai competitors, dal contesto in cui si vuole inserire il proprio prodotto o servizio.

La Brand Identity è il concetto che differenza una determinata attività da tutte le altre, come se la marca avesse davvero un volto e noi potessimo chiamarla col proprio nome e cognome.

Brand Identity: esempi

Pensiamo all’identità di un noto brand, ed io (appassionata di motori) penserei subito al marchio italiano d’eccezione: Ferrari.

Cosa potrebbe distinguerlo dagli altri?

La Brand Identity di questo noto marchio è definita dall’immancabile colore rosso fiammante, dall’innata eleganza e sinuosità delle auto, il cavallino rampante come simbolo, il target dal reddito elevato, i competitors quali possono essere Lamborghini e Bugatti.

È un fattore fondamentale che si costruisce nel tempo, un’ambizione immancabile. Insomma, si sa che il proprio nome è il suono più bello che si possa udire dalle voci altrui, è bello quando qualcuno si ricorda come ci chiamiamo, e questo concetto vale anche per tutti gli altri Brand.

Brand Identity e Brand Image: che differenza c’è?

Come per ogni parola, ci sono delle differenze tra termini che potrebbero facilmente confondere, ma noi non ci lasciamo spaventare da queste banalità, vero?

Abbiamo dato un’iniziale definizione generale della Brand Identity, ma c’è un importante concetto che gli somiglia: la Brand Image.

Siamo ormai ben consapevoli che l’identità di brand è come l’azienda vuole che il proprio consumatore la veda. Infatti, in questo caso l’azienda si costruisce gli aspetti visivi e psicologici che la definiscono e le danno una vera e propria identità.

La Brand Image è come i consumatori vedono effettivamente quella determinata attività. Questa definizione ci permette di capire come il target vede quel marchio.

Per individuarla correttamente, devi pensare alla fedeltà dei clienti nei confronti del marchio, la qualità stessa di quello che offri e ciò che il consumatore pensa quando visualizza l’immagine che ti definisce.

Per avere tutte queste informazioni ci sono diversi modi: puoi creare una community che contenga tutti coloro che ti seguono, così da poter capire i loro bisogni (in questo caso avrai bisogno di un Community Manager, e ti rimando all’articolo che ti spiega bene cosa fa), puoi creare dei sondaggi sui social per interfacciarti con gli utenti e capire cosa pensano, insomma, ci sono diverse soluzioni.

Come si fa la Brand Identity?

Essenzialmente, si tratta di un progetto che devi costruire prima nella tua mente.

Mi spiego: sei tu il primo fan della tua attività, sei tu il primo che la vedi, la immagini, disegni il suo logo e la sua immagine, sei tu con la tua idea che definisci il tuo Brand.

Quindi, in pratica, come si fa Brand Identity?

Tu saprai già che comunicare con il pubblico non è semplice, specialmente al giorno d’oggi dove ci sono milioni di persone che cercano di farsi spazio ed emergere dalla massa, e aggiungerei che il concetto di politicamente corretto (o scorretto) complica ancora di più le cose.

Per semplificarti il lavoro, scriverò qui sotto una lista di elementi utili per iniziare:

Naming:

Il nome dell’azienda, della marca, del prodotto o del servizio. Semplice.

Logo:

L’ideazione e progettazione del marchio, che deve essere visivamente attraente e graficamente eccellente.

Colori:

Come ho scritto qualche riga più in alto, il rosso è il colore della Ferrari: suscita emozione, passione e un velo di patriottismo. Dovresti creare lo stesso effetto per il tuo Brand.

Tipografia:

Sembra scontato, ma la tipografia e la conseguente scrittura dei testi sono fondamentali per renderti riconoscibile.

Immagini:

Le immagini e il modo in cui vengono selezionate e scelte (e create).

Tone Of Voice:

Il TOV è strettamente legato alla tipografia, ma più in generale alla comunicazione che il Brand vuole avere verso i propri clienti.

Iconografia:

Partendo dal logo, dalla tipografia e dai colori si crea la propria iconografia.

Brand Experience: che cos’è?

La Brand Experience è l’insieme di tutti i fattori appena descritti.

Se l’insieme di elementi (visivi e psicologici) di un Brand influenzano in modo positivo l’utente a cui ci si rivolge, allora abbiamo creato una buona Brand Experience.

Perché, come ho detto in precedenza, è bello quando qualcuno si ricorda di noi e ci riconosce, vuol dire che abbiamo fatto centro nella sua mente, abbiamo creato per lui una buona User Experience.

La Brand Experience è molto simile alla UX, ma si riferisce al marchio più che alla singola persona.

Il mio consiglio è di creare sempre qualcosa di personalizzato per chi ci ascolta, perché in questo modo il concetto di ricordo positivo sarà reciproco e il Brand rimarrà impresso positivamente nei pensieri dei nostri amatissimi utenti.

Ti ringrazio per la tua attenzione, e se ti serve una mano per i tuoi contenuti, non esitare a contattarci!

Il team di Content Emergency sarà pronto per darti una mano.

Sabrina.

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